Macerata tra le città con le ecoperformace migliori

Macerata tra le città con le ecoperformace migliori

Ecosistema Urbano 2015

La ricerca di Legambiente sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani realizzata in collaborazione con l’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore. Città ingessate e performance ambientali statiche: pochi e timidi passi avanti sul fronte della raccolta differenziata e delle energie rinnovabili, male invece il trasporto pubblico. Tra le città con le ecoperformace migliori troviamo Macerata.

È quanto emerge dalla ventiduesima edizione di Ecosistema Urbano, la ricerca di Legambiente realizzata in collaborazione con l’Istituto di ricerche Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani.

Dal dossier emerge un Paese fermo, dove è marcato il divario tra Nord e Sud. In testa c’è prevalentemente il nord del Paese assieme con due città del centro Italia, entrambi piccoli centri, la marchigiana Macerata e la sarda Oristano.

Anche quest’anno, sono 18 gli indicatori selezionati per confrontare tra loro i 104 capoluoghi di provincia italiani. Tre indici sulla qualità dell’aria (concentrazioni di polveri sottili, biossido di azoto e ozono), tre sulla gestione delle acque (consumi idrici domestici, dispersione della rete e depurazione), due sui rifiuti (produzione e raccolta differenziata), due sul trasporto pubblico (il primo sull’offerta, il secondo sull’uso che ne fa la popolazione), cinque sulla mobilità (tasso di motorizzazione auto e moto, modale share, indice di ciclabilità e isole pedonali), uno sull’incidentalità stradale, due sull’energia (consumi e diffusione rinnovabili). In questa edizione sono due su diciotto gli indicatori selezionati per la classifica finale (incidenti stradali e consumi energetici domestici) che utilizzano dati pubblicati da Istat.

Macerata arriva quinta grazie al panel abbastanza completo delle risposte inviate e al fatto che centra buoni risultati in tutti e tre gli indici legati all’inquinamento atmosferico, rimanendo di molto sotto le medie per le polveri sottili e il biossido di azoto e addirittura non facendo segnare superamenti delle medie nell’arco dell’anno per quel che riguarda l’ozono, indice nel quale è prima assieme a altre dodici città.

Macerata, nella graduatoria generale, con 71,32 punti è la prima città delle Marche seguita da Pesaro che occupa il 23° posto, Ancona (29°) e Ascoli Piceno (47°).
Macerata sale sul primo gradino del podio nelle Marche, per quanto riguarda le polveri sottili, ad esempio, e si trova all’8° posto prima di Ascoli (36^), Ancona (46^) e Pesaro (58^). Passando alle risorse idriche, Macerata si attesta al 10° posto a livello nazionale per consumo pro capite e al 2° per differenza tra acqua immessa e consumata. Positivo anche il dato che riguarda i rifiuti: Macerata è al 17° posto a livello nazionale per quanto si butta via (554 kg per abitante) e 23^ per quanto si recupera (60,3 Kg) e rimane la prima della lista nelle Marche.
Macerata, infine, è 7^ nella classifica nazionale per quanto riguarda le energie rinnovabili negli edifici comunali (18,55 kw/1000 abitanti) seconda nelle Marche dopo Pesaro (27,7) seguita da Ascoli Piceno (2,85) e Ancona (2,08).

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