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Cinema

Continua la rassegna cinematografica a San Severino Marche con “Mia e il leone Bianco”

Tre anni di riprese per un piccolo capolavoro che racconta la storia d’amore tra una ragazzina e il suo amico leone ma anche la bellezza dell’Africa e la sua unicità. I Teatri di Sanseverino, in collaborazione con la direzione del Cinema San Paolo, domani e dopodomani (giovedì 14 e venerdì 15 novembre), al Teatro Italia di San Severino Marche sarà proiettato il film “Mia e il leone Bianco”, spettacolo unico alle ore 21, per la rassegna cinematografica 2019.

Girato in Sud Africa, presso la “Welgedacht Reserve” a 40 chilometri da Pretoria con cuccioli di leone veri cresciuti insieme alla protagonista di fronte alla macchina da presa, il film di Gilles De Maistre con Daniah De Villiers, Mélanie Laurent, Langley Kirkwood e Ryan Mac Lennan racconta la storia di Mia una ragazzina di 11 anni che vive malvolentieri in Sudafrica dopo essere  cresciuta a Londra. Il padre John dirige un allevamento di leoni che ufficialmente vende ai parchi, agli zoo o ad altri allevatori. Con lui ci sono anche sua moglie Alice e l’altro figlio Mick.

Costretta a trasferirsi dall’Inghilterra al Sudafrica Mia è insofferente e ribelle. Qualcosa però cambia quando, durante il primo Natale trascorso lontana da Londra, nell’allevamento di John nasce Charlie, un raro esemplare di leone bianco. Tra Mia e Charlie nasce subito un’amicizia fortissima che causa non poche preoccupazioni ai genitori della ragazza, convinti che il leone, una volta adulto, non saprà controllare i propri istinti predatori. Le cose si complicano ulteriormente quando Mia, insieme a suo fratello Mick, scopre un segreto sull’allevamento che i due bambini non avrebbero mai potuto immaginare.

Il film è un lungo documentario sull’Africa, i suoi colori e animali, girato in tre anni con l’attenta supervisione dello zoologo Kevin Richardson.

Valido esponente del cinema di realtà, Gilles De Maistre ha concepito Mia e il leone bianco mentre girava un documentario sull’ amicizia tra bambini e animali selvatici.

Ambientato in scenografie meravigliose, il film racconta un rapporto familiare sui generis dove una ragazzina problematica stringe un rapporto forte e importante con un cucciolo di leone, un rapporto che mette i suoi genitori davanti a scelte importanti e che impone loro di ripensare al ruolo genitoriale sotto una nuova ottica che preveda la presenza di un “animale domestico” emozionalmente percepito come parte integrante della famiglia.

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