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Il progetto dell’Ospedale Mobile di terapia intensiva ad Ancona

Il progetto per la creazione di un Nuovo Ospedale da 100 posti letto di terapia intensiva per pazienti colpiti da Coronavirus va avanti, nonostante la positività al Covid-19 dell’ex direttore del Dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso, in visita l’altro giorno ad Ancona, e la quarantena del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e di parte del tuo staff.

La scelta è caduta sul traghetto dell’armatore anconetano Alberto Rossi (Adria Ferries), AF Claudia, che partito ieri da Bari ha attraccato stamattina al Porto di Ancona. La nave consentirà lo stoccaggio di grandi quantità di ossigeno e grazie ai ponti interni le ambulanze potranno arrivare ovunque. 

Attesa l’ispezione da parte di un gruppo tecnico, se arriverà il giudizio positivo, il traghetto da 6500 mq, spalmati su sette ponti, sarà oggetto di un intervento invasivo, in grado di trasformarlo in un vero e proprio ospedale mobile. I tempi di realizzazione stimati sono di due settimane al massimo. Il vantaggio della scelta di un ospedale galleggiante risiede sia nella sua disponibilità di spazi, sia nella capacità di spostarsi in altre regioni o Paesi in caso di necessità.

Il progetto da 12 milioni di euro sarà finanziato con soldi privati. La gara di solidarietà di alcuni imprenditori locali è già iniziata (ndr. vedi il caso della Famiglia Gabrielli). La sfida è avere una struttura funzionante prima della crisi in medicina d’urgenza e terapia intensiva negli Ospedali marchigiani.

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