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Ancona: maxi frode nella cantieristica navale, 19 denunciati per reati fiscali e caporalato

I finanzieri di Ancona hanno portato a termine nelle scorse settimane un’articolata indagine nel settore dei subappalti per la cantieristica navale; 19 denunciati per reati fiscali e caporalato

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Ancona, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica, hanno portato a termine nelle scorse settimane un’articolata indagine, denominata Operazione “Global pay”, nel settore dei subappalti per la cantieristica navale, che ha visto il coinvolgimento di sedici società con sede nelle Marche, Campania, Puglia, Basilicata, Friuli Venezia Giulia e Veneto, con alle dipendenze 416 operai di cui 146 impiegati nel capoluogo dorico.

Numerose perquisizioni, acquisizioni documentali, accertamenti bancari e patrimoniali

Tutte le imprese, gestite da amministratori sia italiani che bengalesi, lavoravano all’interno dello stabilimento della più importante società di costruzioni navali di Ancona – risultata essere estranea ai fatti.

La complessa attività investigativa, svolta dalle fiamme gialle in collaborazione con il locale ispettorato del lavoro, si è protratta per più di un anno e ha visto l’esecuzione, tra l’altro, di numerose perquisizioni, acquisizioni documentali, accertamenti bancari, patrimoniali e attività tecniche.

Il disegno criminale era quello di realizzare plurimi illeciti contributivi e fiscali, a danno sia dei dipendenti delle sedici società coinvolte che dello stato, per abbattere artificiosamente il reale costo del lavoro, in modo da poter offrire prezzi ribassati e fuori mercato all’importante società di costruzioni navali, al fine di ottenere l’aggiudicazione degli appalti, creando così anche un ingente danno alle imprese che agivano nel rispetto delle regole di mercato, le quali si trovavano così ad essere estromesse dagli affidamenti.

Sequestro di disponibilità finanziarie

Sulla base degli elementi acquisiti nel corso delle indagini sul conto di tre soggetti – P.F. di anni 34, P.E. di anni 61 e P.G. di anni 37 – gestori di diritto e di fatto di una società con sede legale a Taranto ma operante esclusivamente ad Ancona nel cantiere navale, veniva richiesto e ottenuto dalla Procura della Repubblica di Ancona il sequestro di disponibilità finanziarie sui conti correnti oltre che beni immobili fino alla concorrenza di circa 350.000 euro.

Diciannove persone denunciate per reati fiscali e caporalato

La complessa attività operativa si è conclusa con la denuncia alla Procura della Repubblica di Ancona di diciannove persone di cui sei caporali, per svariati reati, tra cui “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”, che nella forma aggravata è punibile con la reclusione fino a 12 anni, truffa aggravata ai danni dell’I.N.P.S., frode fiscale mediante utilizzo di false fatture e indebita compensazione dei tributi e omessa vigilanza sanitaria dei dipendenti.

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