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Made in Marche 2019 al Teatro Panettone di Ancona

Teatro Panettone 2019

Il Gruppo Teatrale Recremisi presenta la 5° edizione della rassegna teatrale Made in Marche 2019. A partire da sabato 12 gennaio 2019, il palco del Teatro Panettone di Ancona ospiterà cinque spettacoli con i quali giovani professionisti avranno l’opportunità di mettere in scena le loro passioni, le loro idee e le loro energie per fornire uno spettacolo unico nel suo genere. Cinque appuntamenti che avranno come unico obiettivo quello di stupire e rapire il pubblico nelle diverse sfumature delle emozioni che solo il teatro sa dare.

Sabato 12 gennaio aprirà la rassegna il nuovo spettacolo di Piero Massimo Macchini e Michele Gallucci dal titolo “Fatto di Coppia, tutto bene ciò che finisce male“. I due protagonisti litigano e si arrabbiano per tutto e su tutto, entrambi sono indisposti, insopportabili e terribili. Lo spettacolo è la rappresentazione di due gatti in un garage alla prese con un solo gomitolo di lana. Un escalation di violenza e contraddizioni al limite del sopportabile. Astio fatto di rimorsi, ricordi e scuse finte. Il passaggio da Nemici per la Pelle a Fatto di Coppia è una scusa per continuare a divertirsi litigando.

La rassegna prosegue il 26 gennaio con Donna in stato di ebbrezza, monologo di Romina Antonelli, dove la protagonista rifugge la sobrietà e insegue la saggezza. Così s’abbevera di sogni e desideri, di abbandoni, di incontri e di silenzi, ma spesso non le rimane che un grande mal di testa.
Romina Antonelli è autrice e attrice comica con esperienze in teatro, radio, cinema e TV. Con il duo Le Perfide ha partecipato a Zelig Off su Italia Uno e a Quanto Manca su Raidue. Dopo Dissociata. One man woman show porta in giro Donna in stato di ebbrezza, suo secondo monologo.

Sabato 9 febbraio va in scena la raccolta di micro-atti teatrali Absurderie di Daniele Marcori ispirati alla drammaturgia di Eugene Ionesco e a tutti quegli autori che vengono impropriamente racchiusi dentro la scatola del “Teatro dell’assurdo”. Ciò che negli anni ‘50 sembrava “assurdo”, in realtà, era uno specchio molto più reale della realtà e ancora oggi, se non di più, si verificano, atti, eventi e storie che sembrano fondarsi sull’inverosimile eppure sono fatti di cronaca, di una cronaca fin troppo quotidiana.
In scena avremo due personaggi tanto sorridenti, quanto decadenti. Una coppia, di quelle coppie che hanno attraversato tutte le fasi di un rapporto e non sanno più il perché stanno insieme.
Essa ha invitato nella sua sontuosa e ammuffita villa, molti ospiti (pubblico) e cerca di ritrovare stimoli e divertimento per la sua vita vuota, mettendo in scena uno spettacolo, che fra letture ed interpretazioni, mostra uno spaccato delle vite di tutti noi.
Il susseguirsi delle piccole storie non sarà altro che lo scorrere delle vicende che la coppia ha vissuto e lo svolgersi dello spettacolo dei due disillusi scandirà, fra testo e improvvisazione, il tempo del loro destino: seguire ciò che i loro occhi hanno ormai visto o spegnere ogni illuminazione e reiterare il ricordo di un tempo che non c’è più?
Due leggii in scena, due sedie, qualche oggetto ed ecco che il folle spettacolo prende forma. Un’introduzione a due voci proietta lo spettatore nel clima Absurdo, con uno stile fra il circense e il grottesco; dal nonsense all’ipersense.

Il monologo a due voci Ite, Missa est, con Mauro Monni e Andrea Mitri, va in scena sabato 8 marzo e vede protagonisti un sacerdote che dice messa e un uomo con una valigia. Due storie apparentemente distanti, come quelle che i due personaggi raccontano: la prima è quella dello IOR, la Banca Vaticana, a partire dalla sua fondazione (nata coi Patti Lateranensi del ’29), fino al 1986, al culmine dello scandalo che coinvolse il Cardinale Paul Marcinkus, Licio Gelli, Michele Sindona e Roberto Calvi col suo Banco Ambrosiano.
L’altra è quella dei mondiali di calcio in Argentina nel ’78, sotto la dittatura di Videla, conclusasi con la vittoria dei padroni di casa, tra partite comprate e arbitraggi compiacenti. Volti, nomi e fatti che riaffiorano dal passato, per scoprire che il legame tra i due eventi non è poi così labile e che il potere agisce sempre per il proprio tornaconto.
Don Dario, un parroco umile che nella sua ultima omelia racconta fatti circostanziati e dimostrati sulla storia vaticana, si confronta con un personaggio realmente esistito, Jorge Carrascosa, il quale, riportando la cronaca dei Mondiali, ricorda di una dittatura e della sua rinuncia a essere il capitano di quella Nazionale, futura campione del mondo.
Due figure apparentemente lontane legate da un’amicizia utile a raccontare fatti realmente avvenuti: uno sguardo al passato per provare a capire qualcosa di più del nostro presente. La regia di Jean Philippe Pearson intreccia video d’epoca e atmosfere, a una colonna sonora struggente e credibile.

Chiude la rassegna, sabato 13 aprile, la commedia teatrale “Vuoti D’amore” di e con Elisa LolliGabriele Tesauri. «Abbiamo voluto raccontare l’amore per il nostro mestiere di attori in una commedia che non lasciasse scampo ai sentimenti. Ci siamo immersi nei ricordi e siamo riaffiorati con un testo che in ogni replica viene riscritto dal nostro desiderio di condividere la passione che abbiamo scelto come lavoro. Tutto questo perché ormai non sappiamo fare altro: tutto questo perché non abbiamo mai voluto fare altro. I primi a non avere scampo siamo noi due, in tutta questa faccenda. In questo racconto c’è lo smarrimento di una generazione e c’è il divertimento di due attori che non hanno più nulla da perdere per far felice il pubblico, il privato e anche i para-statali. In conclusione: una commedia per chi ha perso la strada e vuol trovare un posto ristoro, di questo si tratta».

INTERO: 10 euro
RIDOTTO (Studenti, Soci Recremisi e over-65): 6 euro

PROMOZIONE ‘6 di Ritorno’: se vieni a Teatro acquistando un biglietto Intero, avrai diritto ad un biglietto Ridotto per uno dei successivi spettacoli della Rassegna

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