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Maria Antonietta protagonista nell’ultimo episodio di Brunori Sa su Rai3

La cantautrice marchigiana Maria Antonietta, appassionata fin dall’infanzia ai Santi e alle loro vite avventurose, farà visita alla casa di Dario Brunori, nell’ultimo dei cinque episodi di “Brunori Sa”, in onda domenica 6 maggio alle 23.50 su Rai3, per duettare con lui e chiacchierare di aureole ed incenso.

Un fatto è certo: il mondo contemporaneo ha un rapporto sempre più complesso con il “sacro” e sono saltati tutti i punti di riferimento che scandivano il nostro tempo e ordinavano i nostri comportamenti sociali.Su questi temi Dario intervisa Corrado Augias e si tuffa poi in due realtà spirituali liquide come la nostra epoca. Accompagnato dal regista Ernesto Pagano – il cui documentario “Napolislam” ha fatto non poco scalpore – accede ad una moschea durante la preghiera del venerdì ed entra in contatto con i giovani napoletani che si sono convertiti all’Islam. Dario si sposta poi a Palermo e partecipa ad un rito induista nel tempio dei Tamil che allo stesso tempo sono devoti a Santa Rosalia, la Santuzza della città. A Catania visita il coloratissimo studio dell’artista Jacopo Leone per parlare in modo “spiritoso” di morte e di fantasmi.

Questa volta l’incontro con Mammarella avviene in chiesa, dove la mamma di Dario gli chiede cosa sia questa benedetta tendenza di dirsi “agnostici” senza che si sia capito bene in cosa consista. Due artisti, come in ogni puntata, con la loro musica e le loro testimonianze: il sardo Jacopo Incani, in arte “Iosonouncane”, esegue un proprio brano musicale tra le opere dei surrealisti esposte nelle sale di Palazzo Albergati a Bologna.

Ancora una volta, dopo un intenso monologo finale di Dario, il sipario si chiude sulle strofe di una poesia di Guido Catalano.

Maria Antonietta, pseudonimo di Letizia Cesarini (Pesaro, 26 agosto 1987), studia Storia dell’Arte Medievale e inizia la sua attività musicale all’età di 18 anni. Si fa notare come vocalist e chitarrista del duo Young Wrists, che forma con Alberto Baldolini. Nel 2009 registra per poi autoprodurre, nel luglio 2010, il suo debutto discografico solista con il nome di Marie Antoinette. Il disco, dal titolo Marie Antoinette wants to suck your young blood.
Nel luglio 2011 partecipa, assieme ad altri 13 artisti della scena indipendente italiana, alla scrittura del libro Cosa volete sentire. Compilation di racconti di cantautori italiani, che racchiude quattordici racconti, pubblicato poi l’autunno successivo da Minimum fax.

Nel novembre 2011 gli Young Wrists si sciolgono definitivamente e Letizia intraprende un lungo tour solista che si conclude con la pubblicazione di un album in italiano. Il secondo lavoro, dal titolo Maria Antonietta viene infatti distribuito con il nome Maria Antonietta ed esce il 6 gennaio 2012 per Picicca Dischi. L’album è registrato e prodotto da Dario Brunori (Brunori Sas). L’album contiene molte influenze vocali e artistiche che rimandano a grandi cantanti italiane come Nada, Carmen Consoli e Cristina Donà, ma l’animo punk di Maria Antonietta fa pensare anche a PJ Harvey e Courtney Love. Anche questo album contiene elementi di agiografia e riferimenti all’universo sacro, soprattutto femminile (Santa Caterina). I singoli estratti sono Quanto eri bello e Saliva. Per il primo viene realizzato un video per la regia di Giacomo Triglia, mentre al secondo collaborano Leandro Emede e Nicoló Cerioni.

Nel maggio 2012 Maria Antonietta vince il premio KeepOn nella categoria “Rivelazione Live”. È inoltre considerata da molte riviste e siti web dedicati una delle rivelazioni assolute del panorama musicale indipendente italiano.

Dopo un tour acustico, il 18 giugno 2013 pubblica il singolo Animali, che segna il debutto con l’etichetta discografica La Tempesta Dischi. Il singolo è accompagnato da una cover di Non ho l’età (Per amarti) di Gigliola Cinquetti e dal videoclip di Animali.

Nel periodo giugno-agosto 2013 è impegnata con un nuovo tour, in cui ad accompagnarla vi sono tra gli altri i fratelli Marco e Giovanni Imparato, membri rispettivamente dei Dadamatto e dei Chewingum: Giovanni Imparato è anche il suo fidanzato.

Nel luglio 2013 aderisce al progetto Hai paura del buio?, promosso dagli Afterhours: si tratta di un festival culturale itinerante a cui prendono parte non solo altri musicisti (tra cui Marta sui Tubi, Il Teatro degli Orrori, Daniele Silvestri e Verdena), ma anche attori di cinema e teatro (Antonio Rezza con Flavia Mastrella, Michele Riondino), scrittori (Chiara Gamberale, Paolo Giordano), disegnatori e ballerini.

Il 20 gennaio 2014 annuncia la pubblicazione del suo secondo album ufficiale (terzo in assoluto), dal titolo Sassi. Il disco viene prodotto e arrangiato da Marco Imparato e Giovanni Imparato ed infine distribuito da La Tempesta Dischi. Esce l’11 marzo seguente.

Il 21 aprile 2015 pubblica l’EP Maria Antonietta loves Chewingum, realizzato in collaborazione con il gruppo dei Chewingum, che ha accompagnato la cantante in numerosi concerti dal vivo.

Nel 2017 collabora con i Tre allegri ragazzi morti come autrice per il brano E invece niente. Inoltre lavora per il mondo del teatro, componendo le musiche di una versione inedita dello spettacolo Tutta casa, letto e chiesa di Dario Fo e Franca Rame per la regia di Sandro Mabellini, interpretato da Valentina Lodovini.

Nel gennaio 2018 pubblica un nuovo singolo dal titolo Deluderti, che anticipa il suo terzo album in studio. Il successivo singolo Pesci viene pubblicato nel marzo seguente. Il 30 marzo 2018 pubblica il suo terzo album in studio Deluderti.

 

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